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lunedì 27 giugno 2011

Mobbing: Fac simile lettera richiesta d'intervento del datore di lavoro.



Cari amici lettori,
spero di cuore che nella vostra vita non vi servirà mai questo post. Se per un malaugurato caso vi trovate o pensate di trovarvi, nell'ambito del vostro lavoro, in una situazione definita mobbing(ovvero abusi psicologici, vessazioni, demansionamento, emarginazione, umiliazioni, maldicenze, etc. da parte dei vostri colleghi o vostri superiori), questo fac simile di lettera che ho trovato potrebbe servirvi per richiedere un pronto intervento del vostro datore di lavoro(e quindi superiore del vostro diretto superiore o del vostro collega che vi molesta) per far cessare questa spiacevole situazione. Coraggio, non mollate mai e fatevi rispettare! Un caro saluto.

Richiesta di intervento del datore di lavoro in caso di mobbing

RACCOMANDATA
                                                                                                            Al                                         

Gentile                                         


con la presente intendo  portare a Sua conoscenza alcuni fatti che negli ultimi tempi si sono verificati in azienda e che incidono negativamente sulla serenità del rapporto di lavoro a tal punto, forse, da configurare l'ipotesi di mobbing:
____________________________________________________________________________________________________________________________
Le chiedo  di intervenire, prima che gli eventi degenerino in maniera irreversibile, perché Ella eserciti la Sua autorità per far cessare l'attuale presunta lesione dei diritti della persona in questa azienda.
In attesa di un Suo gentile riscontro, porgo  distinti saluti.

                                                                                                                       
                             data                                                                                                                           firma


martedì 21 giugno 2011

Brian Boru e i suoi Dal Cais: Il più grande re d'Irlanda e il suo leggendario clan!


Cari amici lettori,
questo post è dedicato a tutti voi, amanti della storia celtica e in particolare di quella irlandese(La magica verde Irlanda!!!). Vi parlo di Brian Boru, il supremo re di tutta l’Irlanda(Ard Ri ), capoclan dei mitici Dal Cais, che è stato l’unico uomo che grazie alla sua forza, tenacia, audacia, eccellenza nella strategia di guerra, seppe non solo cacciare via il perenne invasore vichingo che opprimeva la verde isola, ma seppe unire tutti i popoli irlandesi sotto il suo braccio, controllando quindi, l’Irlanda intera! Brian è stato l’unico re che riuscì a realizzare il suo sogno di bambino, quando cioè da fanciullo con voce incerta rivolto verso il cielo grigio disse: “Sono il re”. Assaporando le parole, come risposta ebbe solo il silenzio; allora, si rizzò in piedi e ripeté con più forza:” Sono il re dei re”, spalancando le braccia per racchiudere nel suo gesto la maggior parte possibile del suo regno. Nessuno prima e tanto meno dopo di lui seppe eguagliarlo.
Brian Bórumha mac Cennétig (noto con i nomi inglese di Brian Boru e irlandese di Brian Boraime) (nato a Killaloe nel 941 – morto a Dublino, presso Clontarf 23 aprile 1014) fu sovrano supremo d'Irlanda dal 1002 al 1014. Figlio di Cennétig mac Lorcáin, sovrano di Thomond, e di Bé Binn ingen Murchada, figlia del re del Connacht occidentale. Brian Boru nacque probabilmente intorno al 941 nei pressi della città di Killaloe nella regione di Thomond. Alla morte del padre, sovrano della regione, la corona passò a suo fratello maggiore Mathgamain, e quando quest'ultimo venne assassinato nel 976 la corona passò a Brian e successivamente egli divenne sovrano dell'intero regno del Munster. Anche sua madre venne uccisa dai vichinghi quando era ancora un bambino. Nel 1002 Brian costrinse l'allora Sovrano supremo d'Irlanda Máel Sechnaill mac Domnaill a cedergli la corona, facendo bene attenzione a non restare sovrano d'Irlanda solo in maniera nominale, ma cercando di diventare veramente re di tutti gli irlandesi(e questo fu la cosa che lo contraddistinse dagli altri re) . Per questo motivo indusse tutti i governanti irlandesi a riconoscere la sua autorità nel 1011, ma questa situazione di equilibrio ebbe(purtroppo) vita breve. L'anno successivo infatti il re del Leinster si ribellò all'autorità di Brian, e, sebbene le sue armate subissero un duro colpo nella battaglia di Clontarf nel 1014, lo stesso Brian cadde vittima dello scontro insieme a molti altri leader del Munster. Il suo corpo venne sepolto a Faugher nel Dundalk.

I Dál gCais (Dal Cais o Dalcassiani) a cui apparteneva Brian Boru come loro capo, erano un gruppo dinastico di clan del Munster del nord che acquistarono importanza politica nell'Alto Medioevo in Irlanda. Occupavano il territorio che si estendeva in maniera disordinata il corso del fiume più largo d'Irlanda, lo Shannon, un territorio che in seguito sarebbe stato noto come regno di Thomond(oggi si estende lungo le contee di Clare e Limerick). Lo Shannon poteva essere utilizzato come facile via per rapidi raid contro le province del Connacht, lungo la riva occidentale, e di Meath lungo quella orientale. Sia il padre di Brian che suo fratello maggiore condussero numerose di queste spedizioni alle quali deve sicuramente aver partecipato anche il giovane Brian.

Se ho potuto raccontarvi di tutto questo è solo grazie alla lettura dei testi della grandissima Morgan Llywelyn, scrittrice statunitense(ma di padre irlandese) tutt’ora vivente, che è considerata la più importante autrice di narrativa storico-fantastica di ambientazione celtica. Come posso non consigliare a voi tutti i suoi meravigliosi libri?! Ecco alcuni:

Il leone d'Irlanda(prima di tutto!)
L'epopea di Amergin, il bardo gaelico che conquistò l'Irlanda
I guerrieri del Ramo Rosso
Il condottiero d'Irlanda(La saga di Finn MacCool)
L'orgoglio dei leoni
L'ultimo principe d'Irlanda
C’è da sapere, inoltre, che oggi il termine Brian Boru viene anche applicato per indicare l'arpa di Brian Boru (emblema nazionale della Repubblica d'Irlanda), che appare sul retro delle monete irlandesi dell'Euro. L'arpa di Brian Boru si trova anche nell'insegna della famosissima birra Guinness.
Ora, augurandovi a tutti voi un buona lettura immersi nel magico mondo irlandese, un caro saluto(o come direbbe meglio Brian Boru:”Abu Dal Cais!”).

venerdì 17 giugno 2011

made in Italy: come salvarlo?


Cari amici lettori,
non c'è che dire, sempre meglio per l'Italia e gli italiani. Sentire dichiarazioni come quelle tempo fa di Marchionne(e di altri imprenditori) che la loro azienda andrebbe meglio senza l'Italia(non credo che G.Agnelli avrebbe mai osato pensarlo!), ringraziandola per tutti gli aiuti ricevuti nel corso della sua vita con un bell GOODBYE, non fanno altro che demoralizzarci l'anima!!! Ma la fiat è solo una delle tante aziende ex italiane( ora si definiscono internazionali) che optano per "strategie moderne" ben lontane dal vecchio stivale italiano e cioè: manodopera al minor costo. Geniale!!! Quindi avanti tutti, in quale paese i lavoratori guadagnano di meno? Si facciano avanti! C'è la Cina, Polonia, Vietnam, Serbia, Brasile. L'Italia? Bluaaà troppo antica; ci vogliono almeno 1.200 euro per operaio e non si può nemmeno sorvolare su qualche loro diritto. ma come sono antichi sti operai italiani. Guarda come sono evoluti i loro colleghi europei: stipendi max 500/600 euro con straordinario in Polonia e in Serbia, Cina, Albania ancora meno! Questi si che sono all'avanguardia!
Comunque le varie fiat, golden lady, armani, versace etc.etc.(la lista sembra non finire!) facessero quello che vogliono. Loro son i padroni e giustamente a loro la libertà d'impresa. Si è parlato, intanto, più volte, dell'obbligo dell'origine in etichetta su tutti i prodotti alimentari. Ma per questi signori, se potessi farei una bella legge, io metterei l'obbligo per tutti gli altri prodotti di indicare, evocare a caratteri cubitali anche nelle pubblicità di qualsiasi genere(radio, tv, riviste etc.) il "Made in" e per i negozianti metteri l'obbligo di mettere sui prodotti un cartellino che ne indica, in bella vista, il paese di produzione. Provate ad immaginare. ecco a voi lo spot Fiat Panda che finisce con la frase: "fiat panda made in serbia". oppure:"fiat 500 made in polska."  e così come le altre illustrissime aziende exitaliane ormai internazionali che per qualsiasi prodotto da vendere sul mercato nazionale e non, dovrebbero uscire obbligatoriamente con il luogo di produzione. Tipo non so, ad esempio: "Nuova collezione Golden Lady mady in cina" . Oppure, vedere un bel vestito in una vetrina di un centro commerciale con il suo bello e vistoso cartellino "made in Romania". Se loro(aziende exitaliane)  hanno tutte le libertà, almeno abbiano il coraggio di propagandare anche dove vengono fatte le loro produzioni. almeno la verità ci è duvuta!!!
Quindi, per i cari acquirenti patriottici che hanno a cuore la difesa del "made in italy" e dei posti di lavoro di tantissimi concittadini, posso solo consigliare di chiedere sempre, per il prodotto che intendete acquistare, in che nazione viene prodotto, così sarete sicuri di fare un'azione "Pro Italia". Un caro saluto.

mercoledì 15 giugno 2011

Le monovolume più vendute in Italia nel mese di maggio 2011


Cari amici lettori,
vista la curiosità di qualche mio conoscente(e considerando che non c'è 2 senza 3 e 3 senza 4!), ecco per voi la classifica(suddivisa in Piccola, Compatta e Grande) delle Monovolume più vendute in Italia nel mese di maggio:
      
MONOVOLUME PICCOLO

1)  LANCIA MUSA con 2.431
2)  OPEL MERIVA con 1.725
3)  HYUNDAI IX20 con 1.084
4)  RENAULT MODUS con 653
5)  CITROEN C3 picasso con 627
6)  OPEL AGILA con 447
7)  KIA VENGA con 421
8)  FIAT IDEA con 333
9)  TOYOTA VERSO-S con 265
10) SUZUKI SPLASH con 212


MONOVOLUME COMPATTO


1)   FORD C-MAX con 1.954
2)   RENAULT SCENIC con 1.540
3)   MERCEDES CLASSE B con 989
4)   CITROEN C4 picasso con 929
5)   MERCEDES CLASSE A con 829
6)   VOLKSWAGEN TOURAN con 660
7)   VOLKSWAGEN GOLF plus con 374
8)   OPEL ZAFIRA con 371
9)   SEAT ALTEA XL con 146
10) TOYOTA VERSO con 117

MONOVOLUME GRANDE

1)   PEUGEOT 5008 con 814
2)   CHEVROLET ORLANDO con 367
3)   FORD S-MAX con 338
4)   VOLKSWAGEN SHARAN con 273
5)   FORD GALAXY con 233
6)   RENAULT ESPACE con 141
7)   SEAT ALHAMBRA con 100
8)   CHRYSLER VOYAGER con 95
9)   MERCEDES VIANO con 79
10) VOLKSWAGEN MULTIVAN con 45
       
     Spero di aver fatto cosa gradita a voi tutti proprietari, estimatori, simpatizzanti delle monovolume.  Forse continuerò a tenervi aggiornato anche con questa classifica. Un caro saluto.

Lettori fissi